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Tribunale di Bari annulla cartella esattoriale di €122.000

Vittoria per i consumatori

cartella esattorialeEsultano i consumatori tartassati per la bella vittoria dell‘Unione Nazionale Consumatori dinnanzi al Tribunale di Bari che ha annullato una cartella esattoriale di €122.000,00!

Anche il Tribunale di Bari si è allineato alla tesi maggioritaria affermando che la prescrizione delle cartelle esattoriale non è automaticamente decennale, come vorrebbero far credere gli enti di riscossione, ma può essere anche quinquennale, tutto dipende dal tributo e, nel caso di specie, gli oneri previdenziali INPS hanno una prescrizione di cinque anni.

Il Tribunale di Bariafferma l’Avv. Antonio Calvani dell’Unione Nazionale Consumatoriha ribadito che la cartella esattoriale non è un titolo giudiziale ed è pertanto regolata dallo stesso termine di prescrizione del credito da essa portata”.
La cartella esattoriale riferisce l’Avv. Marco Tiberino non può mai essere paragonata ad una sentenza giudiziale che come è acclarato ha una prescrizione decennale. La cartella esattoriale piuttosto uno strumento, analogo al precetto privatistico, per esigere i crediti in concessione ad Equitalia ed alle altre analoghe società di recupero“.

Dunque la cartella esattoriale non opposta non può assimilarsi ad un titolo giudiziale, e, pertanto, non può applicarsi al credito ivi contenuto la prescrizione decennale conseguente ad una sentenza di condanna passata in giudicato, quanto piuttosto dovrà applicarsi la normativa prescrizionale dettata dalla normativa speciale, e dunque quinquennale.

Conclude l’Avv. Antonio Calvani affermando che la sentenza emessa dal Tribunale di Bari “è anche importante per avere puntualizzato che non possono considerarsi atti interruttivi della prescrizione i pagamenti parziali e dunque, nel caso in cui un contribuente riceva una cartella esattoriale e successivamente esegua il pagamento parziale della stessa, tale pagamento, se non accompagnato dalla precisazione della sua effettuazione in acconto, non costituisce un riconoscimento del debito né interrompe il decorso del termine di prescrizione.

Adesso che è terminata la fase di emergenza a causa della pandemia, sono tanti i consumatori che si ritrovano improvvisamente ad affrontare cartelle esattoriali molto esose e sono impossibilitati a pagarle.

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